================ Synopsis: AND SO is a short film that constructs a dynamic and hypnotic visual flow. Aerial drone shots show roads immersed in diverse landscapes, driven by cars tracing continuous trajectories, evoking the idea of a world in constant transformation. This moving map is interspersed with apparitions of female figures, suspended and light, traversing the space with free and unpredictable gestures, contrasting with the geometric rigidity of the environment. The insistent rhythm of the monodies accompanies the images and amplifies their tension, giving rise to a visual dialogue between order and freedom. Devoid of traditional narrative, AND SO presents itself as a sensorial experience, more to be perceived than interpreted, a reflection on passage and becoming. By Anna Petrosino
Sinossi: AND SO è un cortometraggio che costruisce un flusso visivo dinamico e ipnotico. Riprese dall’alto con il drone mostrano strade immerse in paesaggi diversi, percorse da automobili che tracciano traiettorie continue, evocando l’idea di un mondo in costante trasformazione. Su questa mappa in movimento si innestano apparizioni di figure femminili, sospese e leggere, che attraversano lo spazio con gesti liberi e imprevedibili, in contrasto con la rigidità geometrica dell’ambiente. Il ritmo insistente delle monodie accompagna le immagini e ne amplifica la tensione, dando vita a un dialogo visivo tra ordine e libertà. Privo di narrazione tradizionale, AND SO si propone come un’esperienza sensoriale, più da percepire che da interpretare, una riflessione sul passaggio e sul divenire. A cura di Anna Petrosino ================
================ Synopsis: Rethinking stages a silent dialogue between the inside and the outside, between the observer and what they observe. Through the simple act of looking out a window, fragments of memory, symbolic falls and rebirths emerge. The work invites an inner movement: a rethinking of the past, a reflection on the passing of time and the possibilities still open. In the constant alternation between absence and presence, the window becomes a threshold and a metaphor for thought, a space of suspension where memory transforms into vision.
Sinossi: Rethinking mette in scena un dialogo silenzioso tra l’interno e l’esterno, tra l’osservatore e ciò che osserva. Attraverso il gesto semplice di guardare oltre una finestra, emergono frammenti di memoria, cadute e rinascite simboliche. L’opera invita a un movimento interiore: un ripensamento del passato, una riflessione sul tempo che scorre e sulle possibilità ancora aperte. Nel continuo alternarsi tra assenza e presenza, la finestra diventa soglia e metafora del pensiero, spazio di sospensione dove il ricordo si trasforma in visione. ================
Da Sabato 11 Ottobre (inaugurazione) fino a Domenica 19 Ottobre, insieme ad un numeroso gruppo di altri artisti partecipanti, sarò presente con un mio video contributo dal titolo: THE CHARM OF IMPERFECTION / IL FASCINO DELL’IMPERFEZIONE all’evento:
Se la poesia ha inaugurato il nostro cammino con “Voci per la Palestina”, oggi sono le forme dell’arte a raccoglierne l’eredità. Pittura, scultura, installazioni e video: opere che non si limitano a esporre, ma che si collocano in quello spazio che Walter Benjamin chiamava archivio della memoria. Non un archivio del passato, ma un presente che ci interpella: la distruzione di Gaza, l’assedio quotidiano, il genocidio in corso. La Palestina non è una ferita chiusa, è la nostra contemporaneità. È qui che l’arte mostra la sua necessità: non come ornamento, ma come resistenza. Adorno ricordava che ogni opera autentica è un atto contro la barbarie. In questo presidio, l’arte si fa allora gesto civile, spazio critico, atto politico. Le opere esposte sono di artiste e artisti salernitani che hanno scelto di mettersi in dialogo con la Palestina, lasciandosi interrogare dalla sua storia e dal suo presente. Non parlano della Palestina, ma con la Palestina: e proprio in questo dialogo risiede la loro forza. Con i loro linguaggi hanno accettato di assumersi una responsabilità: trasformare l’arte in vicinanza, la creazione in testimonianza, la forma in coscienza. Dopo l’ascolto delle voci, ora la visione. Ciò che appare nello sguardo non si lascia ridurre a memoria pacificata: è immagine dialettica, nel senso di Benjamin, un frammento che interrompe il tempo lineare e ci costringe a pensare il presente. Di fronte al genocidio in corso, queste opere non danno risposte, ma aprono la domanda più radicale: che cosa significa essere umani, e che cosa è diventato l’essere umano quando accetta la distruzione come orizzonte possibile? Il presidio di ART.TRE non si ferma: continua e si radica. È un cammino che prosegue, perché noi scegliamo di restare umani, l’unico orizzonte giusto. Rinnoviamo, quindi, il nostro benvenuto in questo spazio che non è un rifugio estetico, ma una comunità critica, in cui l’arte ci obbliga a pensare l’umano davanti al genocidio.
Gran bella serata mercoledì 13 Agosto al Castello di Felitto dove ho avuto l’estremo piacere di poter presentare il mio ultimo corto cinematografico intitolato MOONSTRUCK (Stregata dalla Luna) a chiusura dell’intera rassegna 2025 che si è tenuta presso “La Scuderia sulle Gole” del suddetto castello. Ringrazio ancora di cuore gli organizzatori Pierluigi Morena ed Elvira Morena per l’accoglienza impeccabile e così calorosa, inoltre il bel pubblico presente in sala e l’onore di aver ascoltato la fantastica narrazione di Antonio Forcellino che ha presentato il suo ultimo libro sul mondo di Caravaggio, un viaggio nell’arte stimolato anche dal dialogo con il giornalista Alfonso Sarno. Dulcis in fundo un grazie particolare va a mia figlia Teresa Coraggio, esperta di comunicazione, per la sua estrema pazienza nel seguire, consigliare e correggere le mie composizioni video, poi la complicità con mia moglie Anna che mi aiuta nel redigere le sinossi dei miei lavori, ed infine mio figlio Emanuele Coraggio, il notaio, che pazientemente e con estremo affetto segue da sempre e partecipa alle mie presentazioni! Grazie ancora e sempre a tutti e alla prossima volta! Chissà quando… 👋😄❤
Locandina dell’eventoCastello di Felitto (SA) – Scuderie sulle GoleCastello di Felitto – Scuderie sulle Gole – Pubblico in salaMarco Coraggio presenta il suo corto cinematografico MOONSTRUCKMarco Coraggio presenta il suo corto cinematografico MOONSTRUCKMarco Coraggio presenta il suo corto cinematografico MOONSTRUCKMarco Coraggio presenta il suo corto cinematografico MOONSTRUCKCastello di Felitto – Scuderie sulle Gole – Pubblico in salaProiezione di MOONSTRUCK di Marco CoraggioProiezione di MOONSTRUCK di Marco CoraggioMarco Coraggio con lo storico dell’arte, saggista e restauratore Antonio ForcellinoMarco Coraggio con lo storico dell’arte, saggista e restauratore Antonio ForcellinoMarco Coraggio con il cugino in visita Gianpiero Coraggio
Certificate Experimental Film Festival 2025, Best Mistery SectionEXPERIMENTAL FILM FESTIVAL 2025 – Award Winner – Review of PREMONITIONS by Marco Coraggio
(A)RT(I)FICIAL LOVE, the Film by Marco Coraggio, entirely created with Artificial Intelligence tools, has been Officially Selected for the Neuro Masters AI Film Festival 2025 in Moscow.Neuro Masters AI Film Festival 2025, Moscow.
OFFICIAL SELECTION of the Film “THE CHARM OF IMPERFECTION / IL FASCINO DELL’IMPERFECTION” by Marco Coraggio at the Sobh International Media Festival 2025 in Tehrân, Iran.
Festival Headquarters: No. 4, Shahid Heidarnia Street (East 2nd), Mohammad Ali Keshavarz Boulevard, Farhang Square,Tehrân, Iran.