RETHINKING

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RETHINKING
by Marco Coraggio

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Synopsis:
Rethinking stages a silent dialogue between the inside and the outside, between the observer and what they observe.
Through the simple act of looking out a window, fragments of memory, symbolic falls and rebirths emerge.
The work invites an inner movement: a rethinking of the past, a reflection on the passing of time and the possibilities still open.
In the constant alternation between absence and presence, the window becomes a threshold and a metaphor for thought, a space of suspension where memory transforms into vision.

Sinossi:
Rethinking mette in scena un dialogo silenzioso tra l’interno e l’esterno, tra l’osservatore e ciò che osserva.
Attraverso il gesto semplice di guardare oltre una finestra, emergono frammenti di memoria, cadute e rinascite simboliche.
L’opera invita a un movimento interiore: un ripensamento del passato, una riflessione sul tempo che scorre e sulle possibilità ancora aperte.
Nel continuo alternarsi tra assenza e presenza, la finestra diventa soglia e metafora del pensiero, spazio di sospensione dove il ricordo si trasforma in visione.
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Soundtrack remixed by Marco Coraggio ©2025

Video Footage & Editing by Marco Coraggio

Graphic & Communication Design by Teresa Coraggio

Created NOT FOR PROFIT purposes with materials found in the public domain or released under CC0

Made in Salerno, Italy
Friday, October 24, ©2025
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coraggio.it

PALESTINA: MEMORIA E CULTURA – ARTISTI PER LA PALESTINA

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Locandina dell’evento
Proiezione

Da Sabato 11 Ottobre (inaugurazione) fino a Domenica 19 Ottobre, insieme ad un numeroso gruppo di altri artisti partecipanti, sarò presente con un mio video contributo dal titolo: THE CHARM OF IMPERFECTION / IL FASCINO DELL’IMPERFEZIONE all’evento:

PALESTINA: MEMORIA E CULTURA – ARTISTI PER LA PALESTINA
Orari: 11 Ottobre alle ore 19:00 – 19 Ottobre alle ore 22:00
https://www.facebook.com/events/1106828681474660

presso ART.TRE – ASSOCIAZIONE CULTURALE E SPAZIO PER L’ARTE E LA CULTURA.
Via San Bonosio, 7, 84121 Salerno SA, Italia
https://www.art-tre.com

Se la poesia ha inaugurato il nostro cammino con “Voci per la Palestina”, oggi sono le forme dell’arte a raccoglierne l’eredità. Pittura, scultura, installazioni e video: opere che non si limitano a esporre, ma che si collocano in quello spazio che Walter Benjamin chiamava archivio della memoria. Non un archivio del passato, ma un presente che ci interpella: la distruzione di Gaza, l’assedio quotidiano, il genocidio in corso.
La Palestina non è una ferita chiusa, è la nostra contemporaneità. È qui che l’arte mostra la sua necessità: non come ornamento, ma come resistenza. Adorno ricordava che ogni opera autentica è un atto contro la barbarie. In questo presidio, l’arte si fa allora gesto civile, spazio critico, atto politico.
Le opere esposte sono di artiste e artisti salernitani che hanno scelto di mettersi in dialogo con la Palestina, lasciandosi interrogare dalla sua storia e dal suo presente. Non parlano della Palestina, ma con la Palestina: e proprio in questo dialogo risiede la loro forza. Con i loro linguaggi hanno accettato di assumersi una responsabilità: trasformare l’arte in vicinanza, la creazione in testimonianza, la forma in coscienza.
Dopo l’ascolto delle voci, ora la visione. Ciò che appare nello sguardo non si lascia ridurre a memoria pacificata: è immagine dialettica, nel senso di Benjamin, un frammento che interrompe il tempo lineare e ci costringe a pensare il presente.
Di fronte al genocidio in corso, queste opere non danno risposte, ma aprono la domanda più radicale: che cosa significa essere umani, e che cosa è diventato l’essere umano quando accetta la distruzione come orizzonte possibile?
Il presidio di ART.TRE non si ferma: continua e si radica. È un cammino che prosegue, perché noi scegliamo di restare umani, l’unico orizzonte giusto.
Rinnoviamo, quindi, il nostro benvenuto in questo spazio che non è un rifugio estetico, ma una comunità critica, in cui l’arte ci obbliga a pensare l’umano davanti
al genocidio.